Stamina: illusione o delusione?

Nelle guerre tra due fazioni opposte c'è quasi sempre un terzo che ci rimette, il paziente è due volte vittima.

Da

Nelle guerre tra due fazioni opposte c’è quasi sempre un terzo che ci rimette. In questo caso tra Davide Vannoni e la quasi totalità della comunitá scientifica ci sono loro, i pazienti. Si sta dando gran rilevanza al metodo Stamina (trattamento proposto per la cura delle patologie neurodegenerative mediante l’impiego di cellule staminali mesenchimali) che al momento risulta essere privo di fondamento scientifico e di pubblicazioni che ne testimonino la bontá. Lo affermano riviste di alto profilo internazionale come Nature (http://www.nature.com/news/stem-cell-ruling-riles-researchers-1.12678) e The EMBO Journal (http://www.nature.com/emboj/journal/v32/n11/full/emboj2013114a.html).

Qui non si desidera porre una disamina circa il metodo e la sua valenza scientifica (il web ne é stracolmo). Si desidera porre l’accento sul malato e sulla sua famiglia, in balia delle due fazioni. Da un lato la speranza, dall’altro la razionalitá. É consuetudine che a vincere nella disperazione sia la prima. Se poi aggiungiamo il caos creato dai mass media si comprende l’entitá della bomba appena innescata. É la stessa politica ad essere incerta. Una prima commissione della Camera avvia la sperimentazione (15 maggio 2013), che poi viene sospesa (10 ottobre 2013). Vannoni fa ricorso al TAR del Lazio che richiede la costituzione di un nuovo Comitato scientifico (4 dicembre 2013). Intanto i pazienti e le famiglie sono sempre lì, coinvolti in un ping pong istituzionale e mediatico ben lontano dalla risoluzione. Un match tra pugili nel quale a ricevere i montanti sono solo loro, i pazienti, vittime, come sempre accade, degli enormi interessi economici che solo la macchina Sanitá é in grado di muovere. Il problema é che questa non é sanitá. Cosa è: speculazione? Con la speranza sempre che non si ripeta un nuovo caso Di Bella.