Nel segno del Maestro, la mostra antologica di Nicola Gambedotti

Da lunedì 5 ottobre al 19 ottobre presso il Castel dell’Ovo si potranno visitare le opere dell’artista urbinate, napoletano d’adozione Nicola Gambedotti, scomparso 4 anni fa.

Da
“Nel segno del Maestro” è il nome dell’esposizione personale di Nicola Gambedotti, curata da Daniela Wollmann, allieva dell’artista, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, che si inaugurerà alle ore 17:00 presso la Sala delle terrazze del Castel dell’Ovo a Napoli, alla presenza dei figli. Interverranno durante la sera di presentazione anche gli artisti Mimì e Pino De Maio.

La curatrice Daniela Wollman e l'Assessore Nino Daniele

La curatrice Daniela Wollman e l’Assessore Nino Daniele

La mostra ripercorre il percorso artistico sia da artista che da insegnante. Nato ad Urbino nel settembre del 1931, ha compiuto il ciclo di studi nella stessa città presso l’Istituto Statale d’Arte per la “Decorazione e Illustrazione del Libro”, conseguendo l’abilitazione all’insegnamento delle tecniche dell’incisione. Ha insegnato a Napoli come titolare della cattedra di progettazione (arte della stampa) presso l’Istituto Statale d’Arte F. Palizzi.

La sua attività artistica ha inizio nel 1952. Da allora è stato frequentemente presente alle più importanti rassegne di pittura e di grafica sia in Italia che all’estero. Ha esposto negli anni, tra le varie, al Metropolitan Museo of Art di New York, alla Galleria Forni di Rotterdam e alla Galleria Sacsia di Vienna con diverse mostra personali.

Numerose personalità dell’arte e della cultura si sono interessate al linguaggio pittorico di questo artista arricchendo il suo curriculum di preziosi cenni storici. Soggetti privilegiati della sua vena artistica sono stati degli scenari medievali di vaga ambientazione nordeuropea, arricchiti di impercettibili elementi di contaminazione moderni. Quello è stato il mondo fantastico, satirico, del sacro e del profano, dell’artista Gambedotti sempre all’agognata ricerca della violazione dei confini spazio-temporali.